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Arte della stampa a Venezia

By venezia — October 11, 2012

L’arte della stampa a Venezia nasce in seguito alla caduta della Città Libera di Magonza. A Johannes Gutemberg di Magonza si fa infatti risalire l’invenzione della stampa, attorno alla metà del 1400. In realtà, la stampa non era sconosciuta: quello che Gutemberg inventò è il processo di stampa industriale. Alla caduta di Magonza, i tipografi della città si dispersero e il segreto della stampa si diffuse in tutta Europa, particolarmente in Italia. Tra le prime città ad accogliere i profughi ci fu Venezia, che divenne a breve uno dei centri in cui l’arte della stampa prosperò. Immagine di una stampa originale veneziana Le prime stampe antiche di Venezia, risalenti a quel periodo, sono i cosiddetti incuneaboli. L’arte tipografica era infatti ancora in cuna. Gli incuneaboli possono essere facilmente identificabili da alcune caratteristiche peculiari, prima fra tutte la mancanza delle lettere iniziali, al posto delle quali veniva lasciato uno spazio, riempito successivamente dal miniatore. Il principale stampatore dell’epoca fu Aldo Manuzio, grande umanista che dette forte impulso alla diffusione della cultura classica. Fu infatti il primo a stampare una collana di opere in formato tascabile, in ottavo piccolo, con una tiratura di 1000 copie a fronte delle usuali 100 o 500 copie al massimo. Manuzio si servì anche del grande incisore e calligrafo bolognese Francesco Griffi, che creò una serie di caratteri anche in stile corsivo che venne chiamata Aldina. Proprio questo nome, che venne scelto per identificare il carattere con la stamperia veneziana, portò ad disputa con l’incisore bolognese ad alla successiva rottura del rapporto fra i due. Il carattere corsivo disegnato dal Griffi, rimase una caratteristica distintiva della stamperia. Non è sicuramente l’unica caratteristica degna di nota: pur se trattasi di antiche stampe, infatti, la loro composizione tipografica risulta perfetta nella gestione dei 3 elementi tipografici fondamentali: lo stile del carattere, appositamente inciso dal Manuzio, la lunghezza ideale delle linee in rapporto al corpo del carattere utilizzato, le porporzioni della composizione in rapporto alla pagine. Stampato ad opera di Aldo Manuzio, è anche il primo testo a stampa illustrato, l’Hypnerotomachia Poliphili, che venne pubblicato nel 1499. L’arte della stampa, si era trasferita a Venezia in tutta la sua interezza e dalla nuova dimora, aveva tratto un nuovo impulso creativo. La figura di Aldo Manuzio, è l’esemplificazione della figura del tipografo all’inizio dell’arte della stampa: un artigiano con grandi capacità manuali, ma anche uno studioso ed intellettuale, che deve conoscere i testi classici greci e latini, ma deve anche essere in grado di comprendere autori moderni, quali erano allora Dante, Petrarca, Boccaccio. Sebbene i tempi siano profondamente cambiati e le tecniche si siano vieppiù evolute, Venezia con le sue attuali 150 stamperie, rimane tutt’oggi degna erede di quella tradizione di stampe antiche che non ha mai perso. Nemmeno in epoca barocca, infatti, i grandi stampatori veneziani lasciarono decadere la regola aurea per la composizione della pagina.

Foto proveniente da: http://www.danielesquaglia.it, http://invenessian.blogspot.it/

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